Il Cantus Circaeus (Incantesimo di Circe) è scritto in forma di dialogo tra la strega Circe e il suo assistente o apprendista Moeris.
Il testo tratta gli incantesimi di Circe che sembrano tratti da scritti di Agrippa, tra cui il De Occulta Philosophia. Questi incantesimi sono accompagnati dalle descrizioni delle varie operazioni magiche e includono l'uso dell'altare, delle fumigazioni ecc. Il testo è seguito da un Ars Memoriae, che è l'arte di manipolare i fantasmi o le immagini interne. Il Cantus Circaeus segue cronologicamente il De Umbris Idearum, che è menzionato nella prefazione.
Ristampa del testo edito nel 1582 in latino.