De Incertitudine e Vanitate Scientiarum e Antium, atque Excellentia Verbi Dei Declamatio


Descrizione

Questa è la seconda opera di Cornelio Agrippa non meno importante del celebre De Occulta Philosophia.

In questo testo l'Autore tratta la più aspra confutazione della scienza umana (secondo il suo punto di vista), accentuando la prospettiva mistica e rivendicando la fondazione fideistica della conoscenza, cercando di modificare le idee di coloro che effettuano la ricerca scientifica senza l'ausilio della magia.

Ristampa del testo edito nel 1901 in latino.



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