Com'è ben noto ai lettori di questo libro, le allegorie che ricoprono di veli la Massoneria, nonché i simboli che la delucidano, derivano tutti dalle conoscenze di architettura e dalla tecnica costruttiva. La muratoria ha due storie: la prima, leggendaria e tradizionale, che risale quasi agli albori dell'architettura, la seconda, autentica, che si estende per un periodo di pochi secoli e risale in parte alle antiche corporazioni e fratellanze di mestiere, che in Inghilterra conobbero l'ascesa ed il declino nel periodo gotico. Si ritiene che proprio in quel periodo vadano ricercate le principali radici della muratoria mondiale.
È bene che il Massone spenda qualche minuto del suo tempo per l'informazione, e, grazie ad un breve profilo sulla storia dell'evoluzione dell'architettura, si renda conto di come sia nato il Gotico inglese.
Quando le capanne piene di correnti d'aria dell'uomo primitivo, rozzamente costruite in pietra o con rami e fango, cominciarono, con il trascorrere el tempo, ad avere una parvenza di forma e proporzione, allora nacque l'architettura e la civiltà iniziò il suo lungo viaggio.
Gli autori di vecchio stampo erano soliti affermare che gli Egizi appresero l'architettura dalle caverne, i cinesi dalle tende di bambù, i greci dalle capanne a tetto piatto ed i barbari dai boschi. Tutto ciò è poco più che plausibile, ma anche se le cose stessero così si potrebbe facilmente dimostrare che l'architettura superò ben presto la fase di semplice imitazione delle forme naturali o di altre semplici forme e che nel volgere di circa seimila anni assurse al rango di arte suprema del mondo, includendo nel suo sviluppo più tardo un’intera serie di arti sussidiarie. La muratoria, che è appunto correlata alle costruzioni in pietra, è una fra le principali di queste arti.