La geometria della bellezza nelle opere dei maestri di ogni tempo
Perchè un ateo è suggestionato da una cattedrale gotica? Perchè un cristiano resta estasiato quando entra in una moschea? Se centinaia di persone vedono gli occhi di una Madonna dipinta muoversi e lacrimare, è un miracolo? Il sarcofago della Grande Piramide di Cheope e la Santa Casa "apparsa" a Loreto possono avere un nesso fra loro? Quale elemento accomuna l'Uomo Vitruviano di Leonardo, Castel del Monte, il Teatro Marittimo di Villa Adriana, l'Orto dei Semplici di Padova?
Nell'Italia centrale, in una cittadina caratterizzata da grotte artificiali piene di simbologie scolpite e da una forte presenza templare e di congreghe esoteriche, come anche da chiese gotiche antiche e moderne, c'è una delle chiavi per la comprensione delle icnografie di capolavori dell'architettura come Santa Sofia, San Marco, la Cappella degli Scrovegni, il Tempio Malatestiano, la Rotonda del Palladio, nonchè altissime testimonianze dell'arte pittorica rinascimentale, come la Primavera del Botticelli e la Flagellazione di Piero della Francesca.
Il centro, Omphalos, di questo libro è però l'enunciazione della teoria dell'energia aermonica, un nuovo approccio scientifico allo studio dei fenomeni vitali.
Questa nuova rilettura delle basi filosofiche e simboliche della geometria sacra e delle iconografie generatrici rivela un filo conduttore mai interrotto nel corso dei secoli e tramandato dagli architetti-costruttori dell'antico Egitto, Greci, Romani, appartenenti agli ordini monastici medievali, nonchè di grandi artisti protagonisti del Rinascimento. Un filo che resta teso fino alle soglie del terzo millenno attraverso le opere degli architetti C. Costantini e I. Sabbatini, esponenti della Scuola Marchigiana e ideatori della Garbatella.