
L'inquisizione
Inquisizione: istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa Cattolica per svolgere indagini e punire, mediante un tribunale i sostenitori di teorie contrarie all'ortodossia cattolica.
L'Inquisizione vide la luce nel Concilio presieduto a Verona (1184) da papa Lucio III e dall'imperatore Federico Barbarossa con la costituzione Ad Abolendam Diversarum Haeresum Pravitatem e fu rivisitata da Innocenzo III e successivamente dai papi Onorio III e Gregorio IX.
Nel 592 fu autorizzata la tortura e i poteri dell'Inquisizione furono estesi alla lotta contro la stregoneria. L'Inquisizione Medievale si distingue dall'Inquisizione Spagnola, che fu estesa nelle colonie dell'America centro-meridionale e nel viceregno di Sicilia, e dall'Inquisizione Portoghese, che si estese al Brasile, Capo Verde, India.
Per combattere più energicamente la Riforma Protestante, Paolo III il 21 luglio 1542 emanò la bolla Licet ab Initio, con la quale si costituiva l'Inquisizione Romana, ossia la Congregazione della Sacra, Romana ed Universale Inquisizione del Santo Offizio. Nell'800 gli Stati europei soppressero i tribunali dell'Inquisizione, questa invece fu mantenuta dallo Sato Pontificio e assunse con Pio X (1908) il nome di Sacra Congregazione del Santo Offizio. Con il Concilio Vaticano II, durante il pontificato di Paolo VI, in un clima profondamente mutato dopo il papato di Giovanni XXIII, assunse nel 1965 l'attuale nome di Congregazione per la Dottrina della Fede.
Gli obiettivi perseguiti dal tribunale dell'Inquisizione: stabilito che l'Inquisizione si propose, nel corso della sua lunga esistenza, di perseguire gli eretici, nella sua fase matura coinvolse, pur essendo di giurisdizione ecclesiastica, anche il potere civile, dal momento che i regnanti considerarono generalmente la religione "...come il primo bene de' popoli e come eziandio il più forte baluardo della pubblica sicurezza", collaborando con i poteri ecclesiastici alla repressione delle eresie, "...sempre infeste all'altare insieme ed al trono".
A Roma, dal Cinquecento, l'Inquisizione aveva per prefetto lo stesso papa che nominava gli inquisitori generali, un gruppo di cardinali appartenenti alla Congregazione della Sacra Inquisizione, e gli inquisitori particolari, consultori della Congregazione; nelle diverse diocesi dello Stato pontificio erano presenti altri inquisitori. Nella Spagna e nel Portogallo venivano nominati dal re gli inquisitori generali, confermati dal papa.
L'autorità dell'Inquisizione, in materia di fede, si estendeva "...sopra qualunque persona di qualunque grado, condizione e dignità, vescovi, magistrati, comunità, né vi ha privilegio personale o locale ch'esenti dalla di lui giurisdizione...": i magistrati e i giudici erano tenuti ad eseguire i suoi decreti, sotto pena di scomunica.
Gli inquisitori procedevano:
- "contro gli eretici e fautori o ricettatori di essi, contro i sospetti di una falsa credenza, contro quelli che impediscono agli inquisitori di esercitar liberamente il loro uffizio, e contro quelli che richiesti a prestar la loro opera per poterlo eseguire, si ricusano, ancorché siano principi, magistrati e comunità"
- "contro i pagani che venuti alla fede e battezzati, ritornano a professare il paganesimo"
- "contro i malefici ed i sortilegi che con arti superstiziose tentano danneggiare il prossimo; contro gli astrologi giudiziari, divinatori e maghi, molto più se questi abbiano fatto patti col demonio, ed abbiano apostatato dalla vera religione; contro quelli che impediscono ai bramosi di professare la vera fede e di abbracciarla; contro chi predichi dottrine scandalose e contrarie alla vera religione; contro quelli che in pubbliche lezioni o dispute, ed anche in discorsi e scritti privati sostengono che la SS. Vergine non sia stata concepita senza macchia originale"
- "contro chi usa litanie nuove non approvate dalla sacra congregazione de' riti; contro chi celebra la messa e ascolta le confessioni non essendo sacerdote; contro i sacerdoti sollecitanti a cose turpi nell'atto della confessione o immediatamente innanzi o dopo di essa, o nell'occasione o col pretesto della medesima; contro i ministri del sagramento della penitenza, che negligentino di avvertire i penitenti dell'obbligo di denunziare i sollecitenti, o che insegnano non esservi siffatta obbligazione, e contro i testimoni falsi e calunniatori che depongono in causa di fede"
- "contro i cristiani apostati, anzi possono procedere contro i giudei ed altri infedeli se neghino quelle verità, che nella loro credenza sono comuni coi cristiani, se invochino o facciano sacrifizi ai demoni, e cerchino d'indurre i cristiani ad eseguirli, se pronunzino delle bestemmie ereticali, ed in molti altri casi"
Inquisizione è sinonimo di arbitrarietà e crudeltà
- Lo Zanichelli della lingua italiana (ed. 2006), alla voce "Inquisizione", dopo aver chiarito l'etimologia del termine e il suo uso all'interno del diritto canonico, ne indica un significato esteso: "Indagine fatta con metodi e procedimenti arbitrari o crudeli".
- il Devoto - Oli (ed.2004) alla voce "Inquisizione": "Inchiesta speciale, svolta con una procedura arbitraria o ad ogni modo lesiva dei diritti, della libertà, della dignità dell'individuo", "L'organizzazione e la procedura ecclesiastica per la repressione dell'eresia: il tribunale dell'I."; "anche come simbolo di zelo ipocrita e spietato."
- sempre il Devoto-Oli, alla voce "inquisitorio": "del procedimento penale caratterizzato dalla concentrazione in un'unica persona delle funzioni di accusatore e di giudice, dalla segretezza e dalla scrittura degli atti: processo ispirato a criteri o atteggiamenti di sopraffazione nei rapporti con gli inferiori".
Le prime misure inquisitoriali erano state approvate nel 1179 durante il Concilio Lateranense III. Fra esse, in particolare, il dettato del canone 27 legittimava la scomunica e la persecuzione contro gli eretici. Il procedimento inquisitorio fu formalizzato nella giurisdizione ecclesiastica da papa Lucio III nel 1184 con il decreto Ad Abolendam, che stabilì il principio che si potesse formulare accusa di eresia contro qualcuno iniziando processo a suo carico, anche in assenza di testimoni attendibili. Nel IV Concilio, la norma venne riconfermata.
Al dilagare delle eresie la Chiesa cattolica reagì in due modi:
- appoggiandosi ai movimenti che pur richiamando a un più autentico cristianesimo non si staccavano da Roma (Domenicani e Francescani).
- istituendo uno speciale tribunale ecclesiastico che avesse il compito di individuare gli eretici e di ricondurli alla "vera" fede: l'Inquisizione.
Gli storici distinguono tre fasi dell'Inquisizione:
- Medievale (dal 1179 o 1184 fino alla metà del XIV secolo): di questa inquisizione era responsabile il papa che nominava direttamente gli inquisitori.
- Spagnola (1478-1820) e Portoghese (1536-1821): in questo caso gli inquisitori venivano nominati dai rispettivi sovrani.
- Romana, 1542 (tutt'oggi esistente: Congregazione per la Dottrina della Fede) rappresentò, secondo gli storici, una novità, a Roma veniva creato un tribunale permanente direttamente presieduto dallo stesso pontefice.
Studi recenti hanno rilevato come alcuni processi che in passato venivano ascritti all'operato dell'Inquisizione (caccia alle streghe), furono in realtà celebrati da tribunali nati a seguito della riforma di Lutero, tanto che si parla di Inquisizione Protestante.
Negli ultimi decenni studiosi hanno sostenuto l'esistenza di una "Leggenda nera", affermando che l'idea di Inquisizione diffusa nell'immaginario collettivo non trova riscontro nella documentazione storica e sia stata inventata dalla stampa protestante prima e anticlericale poi a partire dal XVI secolo.
Un capitolo a parte nella storia del tribunale dell'Inquisizione è rappresentato dalla "caccia alle streghe".
Due inquisitori domenicani, Institor e Sprenger approntarono un manuale che conteneva tutte le informazioni utili per riconoscere, interrogare e punire streghe e stregoni, Il Malleus Maleficarum (Il Martello delle Malefiche) ristampato per ben 34 volte.
Sprengero Iacobo, Institoris Kramer
Lo trovi in: Magia
Editore: Castel Negrino
Anno di pubblicazione: 2006
Il Malleus Maleficarum è il testo in latino più noto della letteratura... continua