Padre Pio

Padre Pio

Padre Pio

Padre Pio, oggi San Pio proclamato santo nel 2002, dal papa Giovanni Paolo II, è celebrato in tutto il mondo per le sue capacità soprannaturali, dimostrate nel corso della sua tormentata vita. Il grande veggente ha avuto non pochi problemi, proprio in ambito ecclesiastico, che per una lungo periodo della sua vita, lo ha tormentato sistematicamente, tentando di mettere a tacere una voce così grande, così forte, difesa da Dio. Nato a Pietrelcina il 25 maggio 1887, si è spento a Monterotondo il 23 Settembre 1968; apparteneva all'Ordine Frati Minori Cappuccini.
In giovane età ricevette la S. Comunione e Cresima il 27 settembre 1899, la mamma, donna di fede, ebbe influenza sulla formazione spirituale del futuro religioso. Il desiderio del sacerdozio non si fece attendere, a 14 anni furono inoltrate le prime pratiche per la sua entrata in convento e nel 1902 il suo desiderio divenne realtà.
La sua prima visione che gli preannunciava la sua lotta con Satana, avvenne un anno dopo il suo ingresso in convento. Il 22 gennaio 1903, all'età di 15 anni vestì i panni del novizio cappuccino, diventando Fra Pio.
Nel 1904 prese i voti, promettendo povertà, castità e obbedienza, era il 22 gennaio, tre anni dopo professò i voti solenni. Fu poi ordinato sacerdote il 10 Agosto 1910, l'anno successivo, l'8 settembre 1911 comunico al suo padre spirituale la comparsa delle stigmate. Il 28 luglio 1916, per la prima volta mise piede a S. Giovanni Rotondo luogo in cui sarebbe poi rimasto fino alla morte.
Nell'Agosto del 1918 fra Pio ebbe le prime visioni di un personaggio che lo trafiggeva con una lancia, lasciandogli una ferita costantemente aperta (transverberazione) e conseguentemente ad una ulteriore visione, ricevette le stigmate, che furono interpretate da alcuni come segno di santità, da altri come patologie.
Il manifestarsi delle stigmate risale al 1910 e si manifestò con maggior intensità l'anno successivo, quando Fra Pio lo comunicò al suo Padre Spirituale.
Per tornare al 1918... prese corpo la voce che il frate emanava un soave profumo di gelsomino.
La notizia della comparsa delle stigmate fece il giro del mondo e immditamente San Giovanni Rotondo fu meta di pellegrinaggio. Il merito di alcune conversioni e guarigioni inaspettate fu attribuito all'intercessione del frate presso Dio. Il Vaticano non aveva notizie precise su cosa stesse accadendo e le poche informazioni ricevute alimentavano i suoi timori. Un primo inconcludente rapporto fu stilato dal Padre Generale dei Cappuccini, il quale a sua volta aveva inviato Giorgio Festa che dichiarò la soprannaturalità del fenomeno, ma il suo entusiasmo fece dubitare della sua credibilità. Si commissionarono perciò ulteriori indagini, molte delle quali condotte in incognito.
Il primo medico a studiare le stigmate di Padre Pio fu il professore Luigi Romanelli, primario dell'ospedale civile di Barletta, nel maggio 1919 il suo esito fu favorevole al frate. Non fu così due mesi dopo, quando un altro medico, il prof. Bignami, ritenne che le lesioni erano state procurate da una forte suggestione, o più probabile ancora con la tintura di iodio.
Successivamente padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Merry Del Val di visitare padre Pio per eseguire un esame clinico delle ferite. Ma il frate  rifiutò la visita adducendo che mancava l'autorizzazione scritta del Sant'Uffizio. Questi abbandonò dunque il convento, irritato e offeso ed espresse la sua diagnosi:
"È un bluff... Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico... Quindi, le ferite che ha sul corpo... Fasulle... Frutto di un'azione patologica morbosa... Un ammalato si procura le lesioni da sé... Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti... tipico della patologia isterica."
Il 31 maggio 1923, con decreto, si pronunciava la condanna esplicita e si esortava i fedeli a non credere e a non andare a San Giovanni Rotondo. A Padre Pio venne vietata la celebrazione della messa in pubblico e l'esercizio della confessione.
Padre Pio ha sofferto molti tormenti da parte della Chiesa che lo ha avversato pesantemente per un lungo tratto della vita del frate. Ma dopo la morte, ad un anno dalla medesima, si iniziarono le pratiche giuridiche preliminari per il processo di beatificazione (1969) che incontrarono ostacoli grazie a coloro che erano stati nemici di Padre Pio. Furono ascoltati tanti testimoni e raccolti 104 volumi di disposizioni e documenti e nel 1979 il materiale fu inviato a Roma al vaglio degli esperti del Papa. Il procedimento che portò alla canonizzazione ebbe inizio con il nihil obstat del 29 novembre 1982, il 20 marzo 1983 iniziò il processo diocesano per la sua canonizzazione.
Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato venerabile, fu beatificato il 2 maggio 1999.
Tra i segni miracolosi:

- stigmate che portò per 50 anni (20 settembre 1918 - 23 settembre 1968)
- il dono della bilocazione
- capacità di leggere nei cuori e nella mente delle persone.

Tra i molti miracoli attribuiti la guarigione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, sul quale è stato celebrato il Processo Canonico che ha portato poi alla elevazione agli altari di San Pio.
Tra i racconti di bilocazione, una testimonianza Luigi Orione, secondo cui  nel 1925  trovandosi in piazza San Pietro per i festeggiamenti in onore di Teresa di Lisieux, gli sarebbe apparso Padre Pio, si sa per certo che il frate non si è mai mosso dal convento che lo ospitava dal 1918.
Padre Pio fu proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.



Segnalazioni

Lo trovi in: Religioni

Editore: Armenia

Anno di pubblicazione: 2008

€ 9,50

 
 

 

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